Se non mi conoscessi, direi che sono una ragazza acqua e sapone, ma conoscendomi posso dire che sono più una ragazza pane e salame.
Ho passato i trenta e non so nemmeno più se sia giusto definirmi ragazza o se io possa fregiarmi del termine donna. Io vivrei perennemente avendo dai 23 ai 27 anni.
Perchè mi piacciono i numeri dispari.
Non credo di essere una persona comune. Non dico di essere speciale, ma ho la presunzione di ritenermi fuori dalla media.
Siamo in tanti, lo so, ma chissenefrega.