Cercasi disperatamente doposci.

Spesso mi capita di vantarmi del clima della mia zona.
Non fa mai troppo caldo
Non fa mai troppo freddo.
E la neve che ti chiude in casa, quella che manco col 4×4, arriva di sabato mattina.

Bellissimo.

Però non sono nemmeno le 10 e dentro casa mia già ci son segni di insofferenza.
E per fortuna siamo in tre.
Oggi pomeriggio saremo tutti e 4.
Insieme.
Per forza.
Potrebbe scapparci il morto.
E considerato che al momento sono l’unico peso morto della famiglia ho anche una vaga idea di chi potrebbe essere.

Cercasi disperatamente doposci.

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Non può essere VITA

Leggo Morgana, oggi, che dice una cosa meravigliosa:

“Ecco, volevo dire che c’e’ qualcosa di strano e sbagliato in questa vita come la conduciamo noi. Che alla fine basta fermarti – per forza degli eventi e non della volonta’ ma non significa – un po’, rallentare. Guardarti intorno e riprendere ritmi che la quotidianita’ fa dimenticare.”

E poi mio padre.

Guarda fuori dalla finestra,  si mette le scarpe che ha sapientemente lasciato di fianco alla stufa e sospira, prima di andare a lavorare

“Ma non potevamo fare come una volta? che ci si metteva seduti intorno al camino con due braciole a ridere e scherzare…e che il tempo faccia quel che vuole, ammazzato il maiale l’inverno non è duro”

E come fai a non incazzarti?

Non siamo più padroni della nostra vita.
Anzi, peggio, non possiamo permetterci di esserlo. Perchè alla fine è una nostra scelta quella di non-vivere, quella di adeguarci a ritmi assurdi, a standard e modelli già stabiliti, a esistenze che hanno il valore e il gusto di una merendina.
Quando invece la vita vera ha il profumo del pane cotto a legna, impastato a mano e mangiato ancora caldo.
Croccante, morbido, profumato, vero, genuino.
E magari con due fettine di prosciutto al coltello, tagliato spesso

Mi viene quasi da piangere.

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Penso positivo

L’elenco di cose che non vanno lo faccio un altra volta.

Ora me n’è venuta in mente una che, mentre fuori nevica fitto da stamattina e io non ho manco il coraggio di aprire la finestra, mi ha fatto venire un ghigno diabolico alla Joker.

Appena farà caldo abbastanza da non dover più accendere il riscaldamento

io ho deciso che

vado a vivere stabilmente a casa nostra.

E quest’anno la piscina non la montiamo a metà luglio, ma a maggio.

:-)

Bisognerà trovarli dei modi per coccolarsi quando si è da soli, o no??

 

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La costante della felicità

Io l’ho provata la felicità.
Lo so cos’è.
Se chiudo gli occhi e ci penso posso quasi sentirla.
E’ come l’acqua calda dietro la nuca quando ti fai la doccia d’inverno.
Come la cioccolata calda se hai freddo
Come la brezza fresca d’estate.
Il profumo del fieno.
Il pelo morbido di un gatto che ti fa le fusa
I brividi lungo la schiena
Il fuoco di un orgasmo.

Io l’ho provata.
E per anni ho fatto il grosso errore di lasciarmela sfuggire.
Di rincorrerla fino alla disperazione
Di cercarla in ogni dove, senza mai riuscire ad averla, mia, per sempre.
Fino ad arrivare quasi alla rassegnazione di dover vivere un’esistenza serena.
Appagante
Ma non felice.

Poi ho capito.
Non ricordo come, nè quando, ma è successo.
Non c’era niente da rincorrere.
Nè cose, nè persone, nè situazioni.
In quegli assaggi di felicità in giro a ramengo per il mondo, c’era solo e sempre una costante:
Io.

Devo solo segnarmelo da qualche parte.

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Un sogno come un pomodoro

Stamattina mi sono svegliata con un pensiero in testa.
Mi succede spesso, direi da più di un anno.
Mi svolazza intorno come vola una farfalla.
Con colpi d’ala decisi.
Flap.
Flap.
Flap.
In direzioni sempre diverse.
Ma non avendo fiori che mi crescono tra i capelli, il volo è solo di passaggio, quel tanto che basta per notare forme e colori delle ali.
Forse, se cominciassi a coltivare QUEL sogno,
crescerebbe come un fiore, o come una pianta di pomodori.
E forse insieme alle farfalle arriverebbero anche sorrisi.

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li morTOUCHi tua

Io conosco i miei limiti.
Lo so.
Ci sono cose con cui vado d’accordo, da subito
e ce ne sono altre con cui il rapporto è decisamente più difficile.
La sveglia.
Ma non la sveglia in sè (cioè, anche, ma questa è un’altra storia) bensì la sveglia del mio telefono touchscreen.
Che se sei miope
assonnata
E hai pure il telefono che ruota in base a come lo tieni,
quella stupenda, meravigliosa invenzione del pulsante POSPONI diventa un miraggio.
Perchè tu ti avvicini col ditino, pronta a regalarti altri 10 minuti di sonno.
Altri 10 bellissimi minuti di sonno, perchè ti sembrano una meritata concessione (anche se in realtà hai puntato la sveglia prima).
Tu ti avvicini…e quel cazzo di telefono si gira, mandando a vuoto i tuoi movimenti.
Allora riprovi.
E lui uguale.
Allora posi il telefono e cominci ad appoggiarci sopra la mano in maniera compulsiva, qualcosa succederà.
Sì.
Succede.
Che parte una chiamata

“Amore, svegliami tu va’…che io sta cazzo di sveglia non riesco a spegnerla”

 

 

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cose che scaldano

Nonostante tutto
trovare la tavola apparecchiata per la colazione
bersi una tazza fumante di the sul divano
le cornacchie che fanno colazione coi kaki rimasti sui rami più alti
i pettirossi di là dal vetro della portafinestra
son cose che scaldano.

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freddo risveglio

Stamattina,
per la prima volta,
mi sono svegliata  sola
in casa mia.
Anzi nostra.
Perchè se fosse solo mia, non ci sarebbe nessun problema a svegliarcisi da soli.
E invece da sola in casa nostra no, non va bene.
Che poi svegliarsi e tirarsi su dal letto è stato quasi un sollievo.
Perchè in quelle tre ore che ho dormito senza di te,  il silenzio di quella casa ha cominciato a popolarsi dei rumori più sinistri
E solo quando ho sentito ragliare l’asino, che da noi fa le veci del gallo, ho avuto il coraggio di aprire gli occhi per cercare la compagniadei primi raggi di sole.
E invece, vaffanculo, nevicava.

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ri-pugliamo.

Sempre per lavoro.
Lo stesso lavoro.
Stesso posto, stesso ruolo.
E stesso appartamento.
Ri-parte giovedì.
Abbiamo fatto giusto in tempo a fare due giorni di normale convivenza a casa nostra e già si ricomincia col vedersi solo nel w.end.
Del resto son solo 12 anni che sopportiamo distanze, convivenze forzate coi miei, sballottamenti vari.
Chevvuoichessia fare il bis con la Puglia

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Certezze

Ci saranno querce
edera
oro
carbonio
rafia
e mattoni

quando sarà…

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